Ecco la consueta newsletter di fine anno, con i doverosi auguri, qualche novità, un piccolo recap dell’anno e alcune riflessioni sull’anno che verrà.
Auguriiiiiiii
Lo so, lo so, li stavate aspettando, gli Auguri di Natale e Felice Anno Nuovo di Christian Gavino. Non ne potete fare a meno, ogni fine anno.
Senza di questi, non è Natale, non si può festeggiare in maniera completa: manca qualcosa, nell’aria, un po’ come il bacio sotto il vischio per gli americani, il panettone o il pandoro per gli italiani, o il pandolce o il cappon magro per i genovesi.
Cari amici, parenti, clienti, fornitori e partner, leviamo i calici (come se non lo facessimo mai durante l’anno), brindiamo, passiamo un po’ di tempo spensierato con le persone a cui vogliamo bene, ma in maniera morigerata e parsimoniosa, siamo pur sempre genovesi, con qualche giorno di relax, durante questi giorni di festa. Il clima internazionale resta teso, abbiamo la guerra dietro l’angolo, ma ricordiamo che, sebbene la vita di ciascuno di noi abbia le proprie difficoltà, siamo ancora nella parte “ricca” e “fortunata” del mondo, in un periodo storico di relativa pace, e in una splendida città. Tramontana, focaccia, pesto e mugugni compresi.
Cambio ufficio, a 50 anni!
Dal I gennaio 2026, cambio ufficio!
Nel giorno del mio 50esimo compleanno, il 15 dicembre 2025, ho firmato il contratto di affitto: a partire dal I gennaio 2026, dall’amata e silenziosa stanza al V piano di via Smirne, alla Foce, mi sposterò, poco lontano, in via Lanfranconi, al numero 1/5A. Comodo, centrale: via Lanfranconi, la strada dove c’era il Pix Pub di Genova, è la strada che dal Liceo D’Oria porta in via Maccaggi (e prosegue in via Cesarea).
Lascio l’ufficio nel quale ho lavorato 7 anni abbondanti: era settembre 2018, quando vi trasferii la sede operativa da via Maragliano.
Non sarà solo uno spostamento fisico, ma anche un cambio di vicini di ufficio: condividerò l’appartamento con altri professionisti che operano in settori diversi dal mio. Un passaggio necessario, che genera, tra le emozioni, un po’ di eccitazione ma anche un po’ di tristezza, avendo condiviso l’ufficio per 17 anni con mio papà, che tanti dei miei clienti hanno conosciuto, e che continuerà ad esercitare la professione di avvocato.
Siti del 2025
Passiamo ai siti sviluppati nel 2025!
Edoardo Bertelli
Il primo sito sviluppato ex novo nel 2025 è quello di Edoardo Bertelli, giovane e talentuoso professionista che offre servizi di editoria e sceneggiatura.
Dottor Luciano Bonaventura Manglaviti
Il secondo sito del 2025 è particolare: si tratta di un sito relativo al dottor Luciano Bonaventura Manglaviti, specializzato in neurologia e in psichiatria ed operante nello studio di via Isonzo, a Genova. La particolarità ha riguardato il fatto che ho adoperato la tecnologia – scelta dal cliente, prima di conoscermi – Webador: sebbene sia un po’ limitata rispetto ad altri sistemi di gestione dei contenuti per le pagine web, sono riusciti nell’operazione di aggiornamento e creazione dei contenuti.
Viviana Bardella, mediatrice commerciale
Il terzo sito è un sito monopagina in italiano e in inglese, quello di una professionista che opera nell’interessante campo della mediazione commerciale dell’olio di oliva: Viviana Bardella.
Beatrice Magazine
Il quarto sito del 2025 è il sito di Beatrice, relativo alle attività ed ai servizi offerti da Camilla Ruffini e Mariangela Amoruso, le ideatrici non solo del sito, ma anche dei canali social dedicati alla storia del costume maschile e femminile. La cura e l’amore per i contenuti, anche dal punto di vista grafico, caratterizzano il loro sito e i loro canali social.
Studio Medico Diagnostico
E siamo al quinto sito del 2025. Lo Studio Medico Diagnostico, nel centro di Recco, offre diversi servizi, attraverso i 5 professionisti che operano nel campo medico e sanitario: Paola Mortola, ginecologa, Alessandro Nuara, ortopedico, Martina Ribola, psicologa e psicoterapeuta, Eugenia Narizano, dietista e Simone Arcudi, fisioterapista, compongono lo staff.
Windows 10, cala il sipario
Come tanti sapranno, il 14 ottobre 2025 Microsoft ha cessato di rilasciare aggiornamenti – se non quelli definiti “critici” – per il suo sistema operativo Windows 10. Le conseguenze non devono allarmare, ma è bene fare alcune considerazioni in merito e fare una scelta consapevole.
Vorrei tranquillizzare i meno esperti: nell’immediato non avverrà nulla, ma sul medio e lungo periodo alcuni programmi non potranno più essere aggiornati e si rischierà di adoperare un sistema operativo con possibili falle di sicurezza. A titolo esemplificativo, nei casi peggiori, nei prossimi mesi o anni, la vostra banca potrà bloccare l’accesso ai PC che adoperano ancora Windows 10. Oppure Google non permetterà ai PC con Windows 10 di aggiornare Chrome.
Ricordiamo a tutti che Windows 10 è uscito nel luglio del 2015 e che quindi stiamo parlando di macchine piuttosto datate. Addirittura, tra i miei clienti, esistono PC che avevano Windows 7 e che, grazie ad un aumento di RAM e alla sostituzione dell’hard disk con un disco SSD (Solid State Disk), hanno prolungato la vita del PC di qualche anno. Windows 7 uscì nell’autunno del 2009, quindi parliamo di 16 anni fa.
La scelta da prendere
Cosa si può fare?
Ecco le scelte che abbiamo, se abbiamo Windows 10:
- adottare l’algoritmo dello struzzo, ossia ignorare il problema e correre i rischi sopra descritti, con tempi non certi;
- aggiornare il PC a Windows 11, in maniera tradizionale e automatica, se i requisiti di sistema richiesti da Microsoft ne permettono l’installazione;
- optare, ancora per un anno, per il mantenimento di Windows 10, adoperando gli aggiornamenti della sicurezza estesi;
- aggiornare il PC a Windows 11, in maniera poco ortodossa ma efficace, bypassando i controlli di “Mamma Microsoft”, mantenendo i nostri dati e i nostri programmi;
- acquistare un nuovo PC: questa strada è quasi obbligata per macchine con più di 10 anni e processori poco performanti;
- passare ad un sistema operativo differente, come qualche collega ed amico suggerisce, quale Linux o MacOS, ricordando che anche il mondo Apple ha lo stesso problema: difficilmente riuscirete a tenere un PC o un Mac per più di 10 anni.
Avete le idee poco chiare in merito? Parliamone e vi dirò quale potrebbe essere la strada giusta, in base alle caratteristiche del computer, all’uso che ne fate e al vostro budget.
Forse, scriverò un articolo ad hoc su questo argomento nel blog del mio sito.
L’anno che verrà: avanti tutta con l’AI!
Più si andrà avanti, e maggiormente si diffonderà l’intelligenza artificiale: non occorre essere esperti per fare questa previsione. Come anticipato l’anno scorso, credo che sia e sarà una rivoluzione al pari di quella industriale e anche superiore all’avvento di internet. Tanti lavori, forse anche il mio, sotto certi aspetti, saranno radicalmente cambiati e forse alcuni addirittura spazzati via.
Anche la modalità con la quale le persone cercano su Internet sta cambiando e cambierà notevolmente nei prossimi mesi ed anni, e questo influenzerà la SEO (Search Engine Optimization), ossia tutte quelle strategie e tecniche per migliorare il posizionamento di un sito web sui risultati nei motori di ricerca.
In qualsiasi caso, chiunque lavori nel settore della comunicazione, grafica, servizi e altri settori completamente differenti, sta avendo – o avrà a che fare – con l’AI.
Professionalmente adopero l’AI quasi quotidianamente, con notevole risparmio di tempo per certe operazioni ripetitive o altre più complesse quale l’analisi e la creazione di testo, di immagini, di video.
Trovo che la difficoltà maggiore nell’utilizzo dell’AI sia nello stare al passo con tutti i nuovi servizi offerti. L’intelligenza artificiale non è solo Chat GPT, Claude, GeminAI e DeepSeek (e ne ho citati 4 a caso), ma anche tutti i servizi che sono usciti e stanno uscendo e che permetteranno di eseguire compiti specifici. A quel punto forse chiederemo ad un agente di AI di cercare il sito o servizio che assolva meglio possibile un obiettivo specifico. Ci affideremo al nostro personale J.A.R.V.I.S. (l’AI di Iron Man, eroe degli Avengers) o a KITT (la mitica auto che salvava Michael Knight dai pericoli) sempre di più, integrati in dispositivi connessi alla rete sempre più piccoli e veloci. Sperando di non dover affrontare uno scontro con il famigerato T-1000 di Terminator 2.
Mi sono dilungato anche troppo, quest’anno. Piccola nota finale: per scrivere questa newsletter non è stata scomodata alcuna intelligenza artificiale (tranne per l’immagine dei folletti di Babbo Natale, Scrooge, il Grinch e Babbo Natale stesso), e certamente, nonostante i controlli, il testo conterrà qualche refuso. Ma l’anno prossimo, chissà…
Aggiornamento del 24 dicembre 2025, Vigilia di Natale
Per scrupolo, ho chiesto a DeepSeek di darmi una mano a verificare i refusi del testo, adoperato anche nella newsletter.
Il risultato: alcune corrette segnalazioni ed un commento al testo:
“Il testo è ben scritto, chiaro e piacevole da leggere. Gli errori sono pochi e per lo più di battitura o di concordanza minori. Il tono della newsletter è perfettamente bilanciato tra professionalità e confidenzialità. La struttura è ottima e gli argomenti sono trattati in modo coinvolgente.”
Vuoi farmi un regalo di fine anno?
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Prima di concludere la newsletter, chiedo ai destinatari una cortesia.
Come saprete, le recensioni sono un ottimo strumento per farsi conoscere dai propri potenziali clienti. Chi di voi non ha verificato su Amazon i commenti di un prodotto di proprio interesse, prima dell’acquisto, o è andato su Google o su Tripadvisor a leggere le recensioni di quel locale, per avere un consiglio?
Cliccando sul link sottostante potrete contribuire a fare conoscere il mio lavoro, lasciano una valutazione (da una a cinque stelle) e una recensione:
https://g.page/r/CdDyDge8DjZ8EB0/review
Vi ringrazio in anticipo, se potrete darmi una mano.
A presto e ancora tanti auguri!
